“E FU SPLENDORE”: 80 ANNI DI GROTTA BIANCA

Oggi le celebrazioni per la scoperta della più bella grotta carsica d’Italia e tra le cavità più suggestive al mondo

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Tra le bellezze architettoniche e naturali della Puglia, un posto di particolare rilievo lo occupano le Grotte di Castellana. Sono decine di migliaia i visitatori che durante l’anno giungono da ogni parte del mondo per visitare il complesso carsico più importante di Europa. La peculiarità delle grotte, situate a Castellana, nella provincia di Bari, sono le concrezioni cristalline, la notevole estensione e la vasta spettacolarità delle gallerie naturali. La scoperta di questo complesso speleologico la si deve al ricercatore e studioso, Franco Anelli che dette il via a un processo di esplorazioni e che, con il passare degli anni, ha portato a sviluppare, nei 3km di vie sotterranee, due percorsi in cui è possibile ammirare, tra colossali stalagmiti e stalattiti, le innumerevoli meraviglie naturali. Non si può non rimanere rapiti dallo spettacolo della Caverna dell’altare, la Caverna della Cupola ed il Passaggio del Presepio, dove giace una stalagmite dalle fattezze mariane denominata Madonnina delle Grotte, fino ad arrivare alla Grotta Bianca considerata la più bella fra le caverne del sistema sotterraneo castellanese e tra le più suggestive al mondo. A 80 anni dalla scoperta della Grotta Bianca, ultima cavità del sistema carsico pugliese, oggi a Castellana ci sarà un appuntamento rivolto a ricordare e celebrare la scoperta della “Grotta”, ripercorrendo i passi di Vito Matarrese, pioniere della speleologia locale a cui si deve la conoscenza di quella considerata la più bella. “E fu splendore – 80 anni di Grotta Bianca”, è l’evento che impegnerà le Grotte di Castellana in differenti momenti.

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La mattinata prenderà il via alle ore 11:00 presso il Museo Speleologico “Franco Anelli”, dove ai saluti del sindaco di Castellana Grotte Francesco De Ruvo, del presidente della Grotte di Castellana srl Victor Casulli e agli interventi istituzionali delle autorità presenti seguiranno due approfondimenti, uno a cura di Pino Pace, esperto conoscitore della storia delle grotte, e l’altro di Marco Matarrese, nipote dello speleologo, che punteranno l’attenzione sulla scoperta della caverna, definita per la ricchezza e il candore dell’alabastro la “più splendente del mondo”, avvenuta ad opera di Vito Matarrese, che a partire dal 1938 affiancò Franco Anelli per tutta la prima fase di esplorazione delle grotte per proseguire successivamente in solitaria. A moderare gli interventi sarà la giornalista Mediaset Rossella Ivone. L’evento proseguirà alle ore 12:00 presso la sala di accesso al sito carsico, dove sarà inaugurato il busto realizzato in onore di Vito Matarrese. Ulteriori informazioni sono disponibili sui canali sociali delle Grotte di Castellana e sul sito www.grottedicastellana.it.

Nicòl De Giosa

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