“DA GARZONE A MANAGER”, IL BESTSELLER DI SAVERIO FIORE

La storia semplice di un ragazzo qualunque che crede nei sogni

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Saverio Fiore è nato a Bari nel 1976. E’ manager presso una multinazionale, oltre a essere Life e Business Coach. Ha seguito i corsi dei più importanti e noti formatori internazionali sia nell’ambito della crescita personale, sia in quella del benessere psicofisico e finanziario. Oggi aiuta le persone a rimuovere vecchi schemi mentali e comportamentali non produttivi, a farne emergere le potenzialità per conseguire gli obiettivi desiderati. Il suo libro fa parte della collana “Se vuoi puoi”, diretta da Roberto Cerè. Noi lo abbiamo intervistato.

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Chi è Saverio Fiore?

Un ragazzo di origini modestissime, che è riuscito a trasformare i sogni in realtà.

Nel suo libro " Da garzone a manager", Lei racconta il suo percorso alla conquista dell’autorealizzazione e spiega quali sono i fattori di successo che hanno reso possibile il suo cambiamento di status. Ce li descriva.

La volontà è il primo fattore, senza di quella è inutile iniziare. E’ fondamentale avere degli obiettivi chiari, specifici e misurabili, ma anche circondarsi di gente proattiva e propositiva. Nel mondo della formazione si dice: "ama i tuoi cari e frequenta i tuoi pari". Il segreto sta nel curare il corpo e la mente attraverso una corretta alimentazione ed esercizio fisico, leggendo, curiosando e sperimentando. Saper gestire le proprie risorse e, soprattutto, il proprio tempo è una risorsa che non si può acquistare in nessun luogo esistente al mondo.

La nuova generazione è impaziente e sempre insoddisfatta, abituata a ricevere medaglie anche per arrivare ultimi. Com’era, invece, la sua generazione?

La mia era la generazione dei calci nel di dietro. Io avevo tante cose da fare e poco tempo. Sentirsi dire da un sedicenne: “noi cosa possiamo fare?", mi lascia basito. Ma come, tu che hai ancora un mondo da esplorare e da cambiare, che dovresti mangiartelo il mondo, cosa fai, ti rassegni…? Lo scoraggiamento e la rassegnazione sono vere e proprie armi che rivolgiamo contro noi stessi.

cms_7284/2.jpgLei sostiene che una leadership vincente deve essere prima di tutto umana. Cosa intende?

Deve essere empatica. Riuscire a capire i valori degli altri è la chiave per costruire relazioni significative in qualsiasi ambito: lavorativo, personale, sociale e tra amici.

Lei si descrive come un ragazzo affamato di crescita, che non ha mai smesso di sognare. I sogni son desideri?

Ai miei tempi i sogni erano la sopravvivenza per chi non aveva molto. Ma per realizzarli non potevo limitarmi a desiderarli, dovevo volerlo con ogni centimetro quadrato del mio essere. Quando provi un desiderio ardente, non ti racconti scuse, ti assumi la responsabilità e agisci. E io sognavo in grande. Quando sono cresciuto mi sono detto: “Saverio adesso devi agire, non puoi raccontarti scuse”. Ed eccomi qua!

Da garzone a manager bestseller Amazon. Qual è, secondo Lei, il motivo del successo del suo libro?

E’ la storia di un ragazzo qualunque, il mondo è pieno di persone che, come me, sono stanche di essere "qualunque" e vogliono diventare "qualcuno".

Cosa si sente di consigliare a che decide di fare di una passione il proprio mestiere?

C’è una frase che dice: "trasforma la tua passione in lavoro e non lavorerai più". Qual è il senso di questa frase? Solo con la passione si possono affrontare le difficoltà a cui inevitabilmente la vita ci sottopone, perché la passione, come una scintilla accesa, genera un’immensa varietà di idee. Il lavoro da solo, senza la passione, è una gabbia.

Che cosa suggerirebbe ai giovani che si affacciano nel mondo del lavoro e ai quali molto spesso viene elegantemente sbattuta la porta in faccia, con un bel "le faremo sapere"?

Consiglio di provarci SEMPRE e non scoraggiarsi MAI, perché tutto nella vita è utile, anche le porte sbattute in faccia…

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A chi è rivolto il Suo libro?

A tutti quelli che sognano e che desiderano realizzare quei sogni. Chi decide di leggere il mio libro deve prima porsi una domanda: “Voglio davvero realizzare i miei sogni, lo desidero più di ogni altra cosa al mondo?” Se la risposta è Sì: affrettatevi a rincorrere i vostri sogni, ma solo i Vostri, non quelli di qualcun altro! Quei desideri che ti fanno ardere di passione e ti tolgono il respiro. Se invece la risposta è No: dedicatevi ad altre letture.

In un intero capitolo del suo libro lei parla di un sentimento fuori moda, la gratitudine e i suoi vantaggi collaterali.

La gratitudine è prima di tutto un atteggiamento mentale e poi un sentimento, ed è un formidabile veicolo per il benessere sociale. Le persone inclini alla gratitudine si distinguono per il maggior senso di vicinanza agli altri. Tendono a essere più creative, riescono a trovare strategie di risoluzione ai problemi, reinterpretano positivamente gli eventi e pianificano le soluzioni più efficaci. Questi sono i vantaggi collaterali. Ringrazio tutti i lettori e voi dell’International Web Post per l’opportunità offertami…

Da garzone a manager è un libro che tratta temi profondi, quali l’empatia, la generosità, la gratitudine, l’autostima, l’amore per le origini, la responsabilità. Avete mai provato a spiegare questi concetti a un bambino? Non è facile! Con la sua disarmante semplicità, Fiore è riuscito a rendere fruibile questi argomenti, vi garantisco, anche ai più piccoli. E’ un testo scorrevole e accessibile, ma allo stesso tempo scritto con maestria, chiaro, delicato, ricco di metafore, che arriva dritto al cuore con parole semplici.

Tina Camardelli

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