«Ciack si gira!»: the places where the most important films were filmed

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Thanks to its topography and its historical past, the city of Venice has been used as a natural scenography for many films.

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In Italian cinema, main city places were the setting for the Dino Risi’s film Venezia, la luna e tu (1958). The city was the setting to tell, between reality and fiction, the lives of important people like Giordano Bruno, a film shot by Giuliano Montaldo (1973) and Casanova directed by Lasse Hallstrom and starring Health Ledger (2005).

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The city was the scene of Shakespearean works Othello directed by Orson Welles (1952) and Michael Radford’s The Merchant of Venice, starring Al Pacino (2004); Venice was also the obvious choice for Thomas Mann’s novel Death in Venice, directed by Luchino Visconti (1971), and Stephen Norrington’s The League of Extraordinary Gentlemen (2003).

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Hollywood chose the city as a theater for many films sequences including the thriller and action, from Nikita (1990) by Luc Besson, the F. Gary Gary’s The Italian Job (2003) with Mark Walhberg; The Tourist (2010), directed by Florian Henckel von Donnersmark and starring Angelina Jolie and Johnny Depp.

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The blockbuster Steven Spielberg’s Indiana Jones and the Last Crusade (1989) has a number of scenes in the city, as well as the character of James Bond is transited to Venice for the film Agent 007 - From Russia with Love by Terence Young ( 1963), Agent 007 - Moonraker Operation Lewis Gilbert Area (1979) and Agent 007 - Casino Royale by Martin Campbell (2006).

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The island of Giudecca was the site in 1943 of the film studios of the regime. Here in 1983 the Venetian Tinto Brass has set his famous erotic film The key, based on the eponymous novel by Tanizaki, recreating in the lagoon in front of the Church of the Redeemer, a Venice of the thirties with a lot of fake snow.

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From here we can walk to the end of the foundations of Giudecca from which you can see the neighboring island of San Giorgio, the scene of some shots of Death in Venice, the historical film by Luchino Visconti. Opposite the island of San Giorgio, in an area of ​​Venice that no longer exists today, is also set of Angels Canal (1934), the only film by Francesco Pasinetti, Venice documentary, which the city has called the eponymous video library.

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The island of San Giorgio, more precisely in the silence of the Benedictine monastery located in the island and the tranquility of its magnificent cloister, was recently set the last Saverio Costanzo’s film, in competition at the Berlin Film Festival: In Memory Me (2007), the story of an existential journey completely interior in search of spirituality.

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Inside the La Fenice theater, as it was rebuilt after the fire of 1996, which had completely destroyed and recently returned to the city, even if the theater has been completely renovated, looking at the stage, the lodges and the staircase does not you can not relive the opening scenes of the hit films of Visconti, Senso (1954), which opens on the notes of Verdi’s Il Trovatore.

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In this decadent city that is the background to existential crisis and love dramas are contrasted instead the scenes of the recent Soldini’s Bread and Tulips (2000) portraying the lesser known places of a minor Venice, fun and a little ’fairy-tale, in which reflecting the joy of living of a solar Licia Miglietta and its inhabitants.

cms_3746/italfahne.jpgGrazie alle sue caratteristiche ambientali e al suo passato storico, la città di Venezia è stata impiegata come sfondo per numerose pellicole cinematografiche.

Nel cinema italiano, Venezia è stata l’ambientazione per le vicende narrate in Venezia, la luna e tu (1958) di Dino Risi, Anonimo veneziano di Enrico Maria Salerno (1970), Dimenticare Venezia di Franco Brusati (1979). La città è stata lo sfondo per raccontare, a metà tra storia e romanzo, le vite di personaggi come Giordano Bruno di Giuliano Montaldo (1973) e del Casanova diretto da Lasse Hallström ed interpretato da Health Ledger (2005). La città è stata teatro delle opere shakesperiane dell’Otello diretto da Orson Welles (1952) e del Mercante di Venezia di Michael Radford e con protagonista Al Pacino (2004); Venezia è stata inoltre l’ovvia scelta per lo sfondo della trasposizione del romanzo di Thomas Mann Morte a Venezia, diretto da Luchino Visconti (1971), ed è una delle ambientazione per La leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norrington (2003), adattamento dell’omonimo fumetto di Alan Moore.

Hollywood ha scelto la città come teatro per sequenze in film di genere tra il thriller e l’azione, a partire da Nikita (1990) di Luc Besson e passando per The Italian Job (2003) di F. Gary Gary con Mark Walhberg e The Tourist (2010), diretto da Florian Henckel von Donnersmark ed interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp. Il campione d’incassi Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg (1989) ha numerose scene ambientate nella città, così come il personaggio di James Bond è transitato a Venezia per i film Agente 007 - Dalla Russia con amore di Terence Young (1963), Agente 007 – Moonraker Operazione Spazio di Lewis Gilbert (1979) e Agente 007 - Casinò Royale di Martin Campbell (2006).

L’isola della Giudecca fu sede nel 1943 degli stabilimenti cinematografici del regime. Qui nel 1983 il veneziano Tinto Brass ha ambientato il suo celebre film erotico La chiave, ispirato all’omonimo romanzo di Tanizaki, ricreando in laguna, davanti alla chiesa del Redentore, una Venezia degli anni trenta con tanto di neve finta. Da qui possiamo passeggiare fino alla fine della fondamenta della Giudecca da cui è possibile scorgere la vicina isola di San Giorgio, teatro di alcune inquadrature di La Morte a Venezia, storico film di Luchino Visconti. Davanti all’isola di San Giorgio, in una zona di Venezia che oggi non esiste più, è ambientato anche Il canale degli angeli (1934), unico film di Francesco Pasinetti, documentarista veneziano, cui la città ha intitolato l’omonima videoteca.

Nell’isola di San Giorgio, più precisamente nel silenzio del monastero benedettino che si trova nell’isola e nella quiete del suo magnifico chiostro, è stato recentemente ambientato anche l’ultimo film di Saverio Costanzo, in concorso al Festival di Berlino: In Memoria di Me (2007), racconto di un percorso esistenziale tutto interiore alla ricerca della spiritualità. All’interno del teatro La Fenice, ricostruito com’era dopo l’incendio del 1996 che l’aveva completamente distrutto e da poco restituito alla città, anche se il teatro è stato completamente rinnovato, guardando il palcoscenico, le logge e lo scalone non potrete non rivivere le scene iniziali del fortunato film di Visconti, Senso (1954), che si apre sulle note del Trovatore di Verdi.

A questa città decadente che fa da sfondo a crisi esistenziali e drammi amorosi si contrappongono invece le scene del recente film di Soldini, Pane e tulipani (2000) che ritrae luoghi meno conosciuti di una Venezia minore, divertente e un po’ fiabesca, nella quale si riflettono la gioia di vivere di una solare Licia Miglietta e dei suoi abitanti.

Domenico Moramarco

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